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domenica 30 ottobre 2011

PERCHE' DECORIAMO L'ALBERO?








PERCHE' DECORIAMO L'ALBERO?


LA LEGGENDA DELL'ALBERO DI NATALE

In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa.
Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l'oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa.

Per giunta incominciò a cadere una fitta nevicata. Il ragazzo si sentì assalire dall'angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare

Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco e l'albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino.

La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani.

Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra. Aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile.
In ricordo di quel fatto, l'abete venne adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno.


lunedì 3 ottobre 2011

CREAZIONI ANNO 2011


CREAZIONI ANNO 2011 - 2012

Dedichiamo questo spazio agli Artigiani del Natale che con la loro passione danno vita a grandi creazioni uniche.
Cominciamo presentando le opere di questo artigiano di Torino che potrete contattare alla seguente


Presepi e palline diversi diametri


Presepe su due livelli su struttura in compensato e sughero


Palline plexiglass con natività e presepe
diam. 8 a diam. 20

Presepe su ramo di sughero





Presepe su corteccia

Le palline decorate con natività e presepe partono da 8 euro fino a 15 euro (diam. 17) e i presepi hanno prezzi differenti a seconda del materiale utilizzato e degli accessori presenti. Anche le statuine, di grandezza e materiali diversi, si alternano su superfici ben distinguibili. Essendo lavori artiginali non esiste un'opera uguale all'altra. Presente anche vasta gamma di statuine per presepe in vendita singola.  Queste opere saranno presenti nei seguenti Mercatini di Natale:

MERCATINO DI NATALE "CASERMA MUSSO" SALUZZO il

Sabato 19  Novembre 2011 dalle 15.00 alle 20.00
Domenica 20  Novembre 2011 dalle 10.00 alle 20.00

MERCATINO DI ONCINO (CN)

Domenica 27 Novembre 2011 dalle 10.00 alle 20.00
sulla via centrale della piazza del paese.

MERCATINO DI SUSA "STELLA COMETA"


Giovedì 8 Dicembre 2011 dalle 9.00 alle 19.00

MERCATINO DI BORGO DORA (TORINO)  dal 02 al 23 Dicembre 2011 con i seguenti orari :



Giorni feriali – dalle ore 15,00 alle ore 20,00;


Sabati e festivi– dalle ore 10,00 alle ore 20,00
Venerdì 09-12-2011- dalle ore 10,00 alle ore 20,00
Venerdì 23-12-2011- dalle ore 10,00 alle ore 20,00



DINO vi attende al suo stand che riconoscere a prima vista per il bellissimo effetto coreografico che i presepi regalano ai nostri occhi!
Buon Natale!!!


A QUALE TRADIZIONE APPARTIENE BABBO NATALE?



Immagine tratta da:
http://www.miocarobabbonatale.it/storia.html

A QUALE TRADIZIONE APPARTIENE BABBO NATALE?

ALL'INZIO FU SAN NICOLA

Il primo "donatore" di regali di cui si ha memoria è San Nicola. Visse nel 300 dopo Cristo a Myra, nell'Asia Minore, l'attuale Turchia.
Nato da una famiglia ricca, rimase orfano giovanissimo quando i suoi genitori morirono di peste. Fu così allevato in un monastero e fu ordinato prete a soli 17 anni, diventando così uno dei più giovani preti dell'epoca, ma anche dei tempi moderni.
Molte storie vengono ancora raccontate sulla sua generosità, soprattutto perché regalò poco a poco tutta la sua ricchezza, in modo particolare ai bambini poveri della sua città natale.
Le leggende narrano che era solito donare dei sacchetti d'oro oppure anche gettarli dalla finestra nella strada sottostante, dove venivano raccolti dai poveri del quartiere. E così, sulla sua generosità e sul suo spirito caritatevole circolarono presto numerose storie e leggende, che ancora oggi si narrano.
Una di queste storie racconta di una famiglia povera in cui vivevano tre ragazze che a causa dell'assoluta mancanza di denaro stavano per imboccare la via della prostituzione. San Nicola le salvò della perdizione lanciando una notte nel camino della loro casa dei sacchetti di monete d'oro, che per combinazione caddero dentro le calze di lana messe lì ad asciugare e che furono trovati la mattina dopo.
Qualche anno più tardi divenne vescovo, ma senza i paramenti ufficiali, infatti fu rappresentato con una lunga barba bianca e avvolto in un grande manto.

SAN NICOLA ARRIVA IN ITALIA

 Dopo la sua morte, avvenuta tra il 245 e il 352 fu fatto Santo e la traslazione a Bari delle sue spoglie lo fece diventare il Santo Patrono della città pugliese.
In quel periodo la Chiesa Cattolica festeggiava la nascita di Cristo e così San Nicola fu inserito nel calendario liturgico. San Nicola viene festeggiato il 6 dicembre.
Quando ci fu lo scisma tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Anglosassone e cioè Protestante, questi ultimi non vollero più festeggiare San Nicola, perché era un esempio di generosità e di carità cristiana ma il suo simbolo era troppo legato alla Chiesa Cattolica.
Così, il mondo protestante, che non riconosceva il culto dei santi, abbandonò la tradizione di festeggiare San Nicola e la sua accattivante figura fu un po' dimenticata.

BABBO NATALE SI DIFFONDE IN EUROPA

 Pur non volendo più festeggiare San Nicola nel mondo protestante, quale simbolo della Chiesa Cattolica, alla gente piaceva l'idea di avere una figura buona che portava i regali ai bambini e così ogni paese inventò un proprio Babbo Natale.
Infatti in Gran Bretagna diventò "Father Christmas", Padre Natale, che veniva rappresentato con ramoscelli di agrifoglio, edera e vischio. Anche per i francesi diventò "Pere Noel", Padre Natale, e in Germania divenne "Weihnachtsmann", e cioè l'uomo del Natale.
I comunisti, quando presero il potere in Russia, rifiutarono la Chiesa Cattolica e volendo avere un "Babbo Natale" tutto loro lo chiamarono "il Grande Padre Gelo", e per differenziarsi ulteriormente, anziché rappresentarlo con il consueto abbigliamento rosso decisero di vestirlo di blu.
Per gli olandesi divenne "Sinterklaas" e questo nome, pare a causa della cattiva pronuncia, divenne in America "Santa Claus".
Tutte queste figure natalizie si differenziavano per il colore dell'abbigliamento, ma avevano già tutte in comune la lunga barba bianca e la caratteristica di regalare doni.

SAN NICOLA
BABBO NATALE VA NEGLI STATI UNITI

 Il nome Nicola significa "vincitore fra il popolo". Il nome fu appunto storpiato in Santa Claus ed emigrò in America, però anche dal nome inglese, Santa Claus, rivela l'origine del personaggio nella figura di San Nicola, il primo dispensatore di doni ai bambini, nel mondo da poco cristianizzato.
Negli Stati Uniti subì una piccola metamorfosi e il mantello vescovile diventò rosso, orlato di pelliccia e la mitria divenne un cappuccio a punta.
Il Babbo Natale, così come lo conosciamo oggi, fu resuscitato in parte per l'aspetto e gli attributi dallo scrittore americano Clement C. Moore, il quale scrisse nel 1823 una composizione natalizia dal titolo "A visit from St. Nicholas", e cioè "una visita da San Nicola", dove lo scrittore descrive San Nicola come "un vecchio elfo paffuto e grassottello".
Anche il più famoso scrittore Washingyon Irvin descrisse come "Dispensatore di Doni" un "Vecchio dal volto incorniciato dalla barba bianca, grasso e ilare".
Qualche tempo dopo, il disegnatore americano Thomas Nast disegnò per quattro anni di seguito le copertine dei numeri natalizi di "Harper's Bazar", una celebre rivista americana, con un Santa Claus già molto simile a quello da noi oggi conosciuto.

BABBO NATALE PRENDE CASA IN LAPPONIA

 Prima ancora che il disegnatore pubblicitario mettesse a punto l'immagine di Babbo Natale studiando tutti i dettagli, qualcuno che abitava in un altro paese decise che era arrivato il momento di dare una casa a Babbo Natale. Dato il periodo dell'anno in cui si festeggia l'arrivo dei regali, il luogo migliore poteva sembrare uno con tanta neve.
Infatti, l'idea che Babbo Natale vivesse in Lapponia, in compagnia delle renne in un piccolo paese chiamato Korvatunturi, fu la geniale invenzione del finlandese "Zio Markus".

 Zio Markus era titolare di una trasmissione radiofonica per bambini e fece questa importante ed emozionante "rivelazione" di tale segreto ai suoi piccoli ascoltatori nell'anno 1927.
Rivelò anche che Babbo Natale aveva il suo recapito ufficiale, e da allora tra i bambini si diffuse l'usanza di scrivere le letterine a Babbo Natale, con le richieste dei doni desiderati.

BABBO NATALE RICEVE LETTERINE DA TUTTI I BAMBINI

 Grazie allo zio Markus, da tanto tempo si è diffusa l'usanza di scrivere le letterine a Babbo Natale, ed è sempre più frequente vedere nelle piazze delle grandi città anche in Italia, che durante il periodo natalizio vengano messe speciali cassette postali per le missive indirizzate a Babbo Natale.

Tutto questo l'ho letto sul sito "Storia di Babbo Natale natale auguri.com" e ho voluto rendervi partecipi ma c'è altro .... buona visione




Atre belle storie su:




lunedì 19 settembre 2011

LA TRADIZIONE DEL NATALE NEL MONDO


LA TRADIZIONE DEL NATALE NEL MONDO

NATALE IN AUSTRIA - MESSICO - INDIA

In Austria la sera della vigilia, cinema, ristoranti e teatri restano chiusi, perché tutti devono partecipare alla festa. La corona dell’avvento segna l’inizio del periodo di Natale. Ogni piazza è addobbata da un albero. Il 24 dicembre le strade di alcune città vengono invase dai bambini, spesso accompagnati dai nonni, nel frattempo i genitori addobbano l’albero tenuto nascosto fino a quel momento. Per tutto il mese di dicembre nei dintorni del municipio della capitale, Vienna si fa festa. Gli alberi del parco sono addobbati e ovunque ci sono decorazioni fiabesche. Nel parco si tiene il famoso “mercato di Gesù Bambino”, un mercato natalizio amato dai bambini che passeggiano scaldandosi le mani con un cartoccio di castagne arrostite. Le future stelle del pattinaggio artistico tengono uno spettacolo per i bambini nel parco del municipio mascherate da animali o da personaggi delle fiabe. I bambini possono attraversare il parco prendendo un trenino. Prima di partire scrivono i propri auguri su un tabellone che verrà letto da Babbo Natale e da Gesù Bambino.

In Messico la festa di Natale comincia il 16 dicembre. In molti villaggi le famiglie giovani rievocano il viaggio di Giuseppe e Maria a Betlemme. Una famiglia va a prendere in chiesa le statuette di Giuseppe e Maria vestiti da viandanti e li fissa saldamente su una portantina. Due ragazzine la portano fino ad una casa scelta in anticipo per chiedere ospitalità. Giuseppe e Maria vengono messi su un altare già preparato e decorato di fiori. La coppia viaggia per otto giorni e ogni sera viene portata in una famiglia differente, dove viene celebrata la Pinata, una festa dei bambini. Il nono giorno, cioè alla vigilia, Giuseppe e Maria vengono posti vicino a Gesù nel presepe allestito davanti alla chiesa. La Pinata è un grande recipiente di terracotta vestito da animale o da personaggio. I bambini con gli occhi bendati lo colpiscono con un bastone per romperlo e far uscire i dolci e i regalini che contiene. Immense decorazioni luminose coprono i muri delle grandi città.
In India la Messa di mezzanotte dura dalle due alle tre ore e le chiese cattoliche vengono fastosamente addobbate. All’esterno le decorazioni sono fissate su enormi banani. I cristiani si fanno visite, si scambiano doni fatti di cesti di frutta, fiori e dolci. In loro è molto vivo il senso dell’ospitalità e quando si ritrovano nelle case insieme, cantano accompagnandosi con tamburi e cembali. Il padrone di casa offre thaili e focacce. I vicini, anche se non cristiani, sono molto interessati a questa festa di luci, perché nella religione indù c’è una festa che simboleggia la vittoria della luce sulle tenebre e che si chiama Diwali.
Auguri di Buon Natale in:
Cinese (Mandarino): Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Eschimese (inupik): Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo!
Filippino: Maligayan Pasko!
Greco: Kala Christouyenna!
Latino: Natale hilare et Annum Faustum!
Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie
Rapa-Nui (Isola di Pasqua): Mata-Ki-Te-Rangi. Te-Pito-O-Te-Henua

giovedì 8 settembre 2011

NATALE NEGLI U.S.A. E NEL CANADA

Foto tratta da:
http://nonsoloorologi.myblog.it/natale/
NATALE NEGLI U.S.A. E NEL CANADA

 
Negli Stati Uniti e in Canada, la tradizione di Santa Claus è essenzialmente la stessa di quella anglosassone; solo il Quebec segue la tradizione Francese di Pere Noel. Elementi centrali delle celebrazioni natalizie statunitensi sono: l'albero di Natale, la pista di pattinaggio al Rockefeller Center a New York e le decorazioni natalizie della Casa Bianca. Addirittura da 50 anni il Norad (che sta per North American Areospace Defense Command), tiene viva una originale tradizione, ossia "traccia" il transito natalizio di Babbo Natale, ottenendo una notevole attenzione da parte dei mass media.


 Per più di 50 anni, la NORAD ed il suo predecessore, il Comando Continentale di Difesa Aerea (CONAD) hanno seguito il percorso di Babbo Natale. La tradizione ebbe origine la vigilia di Natale del 1955 a Colorado Springs, quando un negozio Sears Roebuck & Co., in un annuncio pubblicitario che offriva di chiamare Babbo Natale su una linea speciale, incluse un numero di telefono involontariamente sbagliato. Il numero metteva i bambini in contatto con la linea del Comandante in Capo delle operazioni alla CONAD, non con Babbo Natale. Il Direttore delle Operazioni, Colonnello Harry Shoup, fece controllare dal suo staff i dati del radar per vedere se c'erano indicazioni di Babbo Natale che si dirigeva a sud partendo dal Polo Nord. C’erano davvero tracce di Babbo Natale e i bambini che chiamavano venivano aggiornati sulla sua posizione. È così che nacque la tradizione.

 Nel 1958 i governi del Canada e degli Stati Uniti decisero di creare un grande comando aerospaziale bi-nazionale per il continente nordamericano, chiamato "North American Air Defense Command" (NORAD). La NORAD ha ereditato la tradizione di seguire Babbo Natale.

Da quel momento i canadesi e gli americani che lavorano alla NORAD hanno risposto personalmente alle chiamate dei bambini. Inoltre, mezzi di comunicazione di massa in tutto il mondo chiamano la NORAD la vigilia di Natale per aggiornamenti. L'anno scorso questo sito è stato visitato da milioni di persone che volevano sapere tutto su Babbo Natale e i suoi spostamenti.

NORAD conta su molti volontari che rendono possibile seguire le tracce di Babbo Natale. Centinaia di volontari trascorrono parte della vigilia di Natale nel Centro Operativo della NORAD per rispondere alle telefonate e alle email e fornire aggiornamenti alle molte migliaia di bambini che chiamano da tutto il mondo.

Sianna