Follow Me on Pinterest Natale e dintorni: 2011

mercoledì 21 dicembre 2011

BUON NATALE E FELICE 2012!!

BUON NATALE E FELICE 2012!!




giovedì 15 dicembre 2011

giovedì 10 novembre 2011

SI USANO ANCORA I FAMOSI MATTONCINI PER COSTRUZIONI?

SI USANO ANCORA I FAMOSI MATTONCINI PER COSTRUZIONI?

 
Ve li ricordate? Certo che sì, non sono certo passati di moda ... Da quando sono nati, grazie all'idea del falegname Danese Ole Kirk Christiansen, il quale per dare vita ai suoi grandi progetti, decise di creare delle piccole miniature in legno che sarebbero servite da prototipo.
Cominciò nel 1916, ma già nel 1934 la richiesta da parte delle famiglie legata alla possibilità di fare giocare i proprio figli con questi mattoncini, agli esordi in legno, fu tale da portare addirittura al cambio del nome della ditta in LEGO.
Nel 1947 ci furono enormi cambiamenti con l'acquisto delle macchine industriali che iniettavano plastica fusa nelgi stampi e nel '55 ecco nascere i primi mattoncini di plastica che permettevano di realizzare grandi e resistenti costruzioni .
Ma questo cambiamento non piacque molto ai clienti perchè avevano preso piede i giochi di legno e latta e la plastica non era ben vista.
Nel '67 fanno capolino i DUPLO , più grandi e maneggevoli, dedicati ai più piccoli e nel 1977 si pensa anche agli adulti con i LEGO TECNIC  più complicati ma con funzioni in movimento.
La consacrazione nel 2000 con il premio per il "Miglior giocattolo del secolo", con vendita in negozio e on-line che sovente permette di risparmiare un po'.
Un gioco "cinquantenne" che porta bene la sua età e che è stato in grado (e lo è ancora) di fare divertire tutta la famiglia!



mercoledì 2 novembre 2011

LIBRI DA REGALARE

LIBRI DA REGALARE

ESPERIENZE DI VITA AL NIDO
di Stefania Calabrò
Didattica
Prezzo di vendita 12.50
scontato su LA FELTRINELLI


... nulla può essere realmente integrato nell'essere se non passa dapprima attraverso la sua organizzazione tonico-emozionale ....questo tipo di vissuto lo si ritrova inizialmente allo stato più puro a livello delle situazioni spontanee, determinate dalla ricerca del piacere di vivere il proprio corpo il proprio corpo in relazione con il mondo, lo spazio, gli oggetti. gli altri ..." Lapierre - Aucouturier"






L'ORTO IN RIMA
di Diego Demetrio
Fiabe e libri per ragazzi
Prezzo di vendita Euro 10.00
sul sito http://www.ilmiolibro.it/


Vignette e filastrocche per il progetto orto
Non è "La pioggia nel pineto" di Dannunzio né "La ginestra" o "L'infinito" di Leopardi e nemmeno "Pianto antico" di Carducci ma in questo libro verdura fa rima con letteratura. Infatti contiene allegre filastrocche e vignette divertenti sugli ortaggi, che possono stimolare la curiosità dei bambini verso questi doni preziosi della terra. Inoltre può essere una lettura piacevole per lettori di ogni età desiderosi di scoprire le virtù delle verdure scritte in rima e le somiglianze strabilianti tra certi tipi umani e alcune caratteristiche dei vegetali.

domenica 30 ottobre 2011

PERCHE' DECORIAMO L'ALBERO?








PERCHE' DECORIAMO L'ALBERO?


LA LEGGENDA DELL'ALBERO DI NATALE

In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa.
Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l'oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa.

Per giunta incominciò a cadere una fitta nevicata. Il ragazzo si sentì assalire dall'angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare

Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco e l'albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino.

La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani.

Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra. Aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile.
In ricordo di quel fatto, l'abete venne adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno.


lunedì 3 ottobre 2011

CREAZIONI ANNO 2011

CREAZIONI ANNO 2011 - 2012

Dedichiamo questo spazio agli Artigiani del Natale che con la loro passione danno vita a grandi creazioni uniche.
Cominciamo presentando le opere di questo artigiano di Torino che potrete contattare alla seguente


Presepi e palline diversi diametri

Presepe su due livelli su struttura in compensato e sughero

Palline plexiglass con natività e presepe
diam. 8 a diam. 20
Presepe su ramo di sughero


Presepe su corteccia
Le palline decorate con natività e presepe partono da 8 euro fino a 15 euro (diam. 17) e i presepi hanno prezzi differenti a seconda del materiale utilizzato e degli accessori presenti. Anche le statuine, di grandezza e materiali diversi, si alternano su superfici ben distinguibili. Essendo lavori artiginali non esiste un'opera uguale all'altra. Presente anche vasta gamma di statuine per presepe in vendita singola.  Queste opere saranno presenti nei seguenti Mercatini di Natale:

MERCATINO DI NATALE "CASERMA MUSSO" SALUZZO il

Sabato 19  Novembre 2011 dalle 15.00 alle 20.00
Domenica 20  Novembre 2011 dalle 10.00 alle 20.00

MERCATINO DI ONCINO (CN)

Domenica 27 Novembre 2011 dalle 10.00 alle 20.00
sulla via centrale della piazza del paese.

MERCATINO DI SUSA "STELLA COMETA"

Giovedì 8 Dicembre 2011 dalle 9.00 alle 19.00

MERCATINO DI BORGO DORA (TORINO)  dal 02 al 23 Dicembre 2011 con i seguenti orari :

Giorni feriali – dalle ore 15,00 alle ore 20,00;
Sabati e festivi– dalle ore 10,00 alle ore 20,00
Venerdì 09-12-2011- dalle ore 10,00 alle ore 20,00
Venerdì 23-12-2011- dalle ore 10,00 alle ore 20,00



DINO vi attende al suo stand che riconoscere a prima vista per il bellissimo effetto coreografico che i presepi regalano ai nostri occhi!
Buon Natale!!!


A QUALE TRADIZIONE APPARTIENE BABBO NATALE?



Immagine tratta da:
http://www.miocarobabbonatale.it/storia.html

A QUALE TRADIZIONE APPARTIENE BABBO NATALE?

ALL'INZIO FU SAN NICOLA

Il primo "donatore" di regali di cui si ha memoria è San Nicola. Visse nel 300 dopo Cristo a Myra, nell'Asia Minore, l'attuale Turchia.
Nato da una famiglia ricca, rimase orfano giovanissimo quando i suoi genitori morirono di peste. Fu così allevato in un monastero e fu ordinato prete a soli 17 anni, diventando così uno dei più giovani preti dell'epoca, ma anche dei tempi moderni.
Molte storie vengono ancora raccontate sulla sua generosità, soprattutto perché regalò poco a poco tutta la sua ricchezza, in modo particolare ai bambini poveri della sua città natale.
Le leggende narrano che era solito donare dei sacchetti d'oro oppure anche gettarli dalla finestra nella strada sottostante, dove venivano raccolti dai poveri del quartiere. E così, sulla sua generosità e sul suo spirito caritatevole circolarono presto numerose storie e leggende, che ancora oggi si narrano.
Una di queste storie racconta di una famiglia povera in cui vivevano tre ragazze che a causa dell'assoluta mancanza di denaro stavano per imboccare la via della prostituzione. San Nicola le salvò della perdizione lanciando una notte nel camino della loro casa dei sacchetti di monete d'oro, che per combinazione caddero dentro le calze di lana messe lì ad asciugare e che furono trovati la mattina dopo.
Qualche anno più tardi divenne vescovo, ma senza i paramenti ufficiali, infatti fu rappresentato con una lunga barba bianca e avvolto in un grande manto.

SAN NICOLA ARRIVA IN ITALIA

 Dopo la sua morte, avvenuta tra il 245 e il 352 fu fatto Santo e la traslazione a Bari delle sue spoglie lo fece diventare il Santo Patrono della città pugliese.
In quel periodo la Chiesa Cattolica festeggiava la nascita di Cristo e così San Nicola fu inserito nel calendario liturgico. San Nicola viene festeggiato il 6 dicembre.
Quando ci fu lo scisma tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Anglosassone e cioè Protestante, questi ultimi non vollero più festeggiare San Nicola, perché era un esempio di generosità e di carità cristiana ma il suo simbolo era troppo legato alla Chiesa Cattolica.
Così, il mondo protestante, che non riconosceva il culto dei santi, abbandonò la tradizione di festeggiare San Nicola e la sua accattivante figura fu un po' dimenticata.

BABBO NATALE SI DIFFONDE IN EUROPA

 Pur non volendo più festeggiare San Nicola nel mondo protestante, quale simbolo della Chiesa Cattolica, alla gente piaceva l'idea di avere una figura buona che portava i regali ai bambini e così ogni paese inventò un proprio Babbo Natale.
Infatti in Gran Bretagna diventò "Father Christmas", Padre Natale, che veniva rappresentato con ramoscelli di agrifoglio, edera e vischio. Anche per i francesi diventò "Pere Noel", Padre Natale, e in Germania divenne "Weihnachtsmann", e cioè l'uomo del Natale.
I comunisti, quando presero il potere in Russia, rifiutarono la Chiesa Cattolica e volendo avere un "Babbo Natale" tutto loro lo chiamarono "il Grande Padre Gelo", e per differenziarsi ulteriormente, anziché rappresentarlo con il consueto abbigliamento rosso decisero di vestirlo di blu.
Per gli olandesi divenne "Sinterklaas" e questo nome, pare a causa della cattiva pronuncia, divenne in America "Santa Claus".
Tutte queste figure natalizie si differenziavano per il colore dell'abbigliamento, ma avevano già tutte in comune la lunga barba bianca e la caratteristica di regalare doni.

SAN NICOLA
BABBO NATALE VA NEGLI STATI UNITI

 Il nome Nicola significa "vincitore fra il popolo". Il nome fu appunto storpiato in Santa Claus ed emigrò in America, però anche dal nome inglese, Santa Claus, rivela l'origine del personaggio nella figura di San Nicola, il primo dispensatore di doni ai bambini, nel mondo da poco cristianizzato.
Negli Stati Uniti subì una piccola metamorfosi e il mantello vescovile diventò rosso, orlato di pelliccia e la mitria divenne un cappuccio a punta.
Il Babbo Natale, così come lo conosciamo oggi, fu resuscitato in parte per l'aspetto e gli attributi dallo scrittore americano Clement C. Moore, il quale scrisse nel 1823 una composizione natalizia dal titolo "A visit from St. Nicholas", e cioè "una visita da San Nicola", dove lo scrittore descrive San Nicola come "un vecchio elfo paffuto e grassottello".
Anche il più famoso scrittore Washingyon Irvin descrisse come "Dispensatore di Doni" un "Vecchio dal volto incorniciato dalla barba bianca, grasso e ilare".
Qualche tempo dopo, il disegnatore americano Thomas Nast disegnò per quattro anni di seguito le copertine dei numeri natalizi di "Harper's Bazar", una celebre rivista americana, con un Santa Claus già molto simile a quello da noi oggi conosciuto.

BABBO NATALE PRENDE CASA IN LAPPONIA

 Prima ancora che il disegnatore pubblicitario mettesse a punto l'immagine di Babbo Natale studiando tutti i dettagli, qualcuno che abitava in un altro paese decise che era arrivato il momento di dare una casa a Babbo Natale. Dato il periodo dell'anno in cui si festeggia l'arrivo dei regali, il luogo migliore poteva sembrare uno con tanta neve.
Infatti, l'idea che Babbo Natale vivesse in Lapponia, in compagnia delle renne in un piccolo paese chiamato Korvatunturi, fu la geniale invenzione del finlandese "Zio Markus".

 Zio Markus era titolare di una trasmissione radiofonica per bambini e fece questa importante ed emozionante "rivelazione" di tale segreto ai suoi piccoli ascoltatori nell'anno 1927.
Rivelò anche che Babbo Natale aveva il suo recapito ufficiale, e da allora tra i bambini si diffuse l'usanza di scrivere le letterine a Babbo Natale, con le richieste dei doni desiderati.

BABBO NATALE RICEVE LETTERINE DA TUTTI I BAMBINI

 Grazie allo zio Markus, da tanto tempo si è diffusa l'usanza di scrivere le letterine a Babbo Natale, ed è sempre più frequente vedere nelle piazze delle grandi città anche in Italia, che durante il periodo natalizio vengano messe speciali cassette postali per le missive indirizzate a Babbo Natale.

Tutto questo l'ho letto sul sito "Storia di Babbo Natale natale auguri.com" e ho voluto rendervi partecipi ma c'è altro .... buona visione




Atre belle storie su:




lunedì 19 settembre 2011

LA TRADIZIONE DEL NATALE NEL MONDO


LA TRADIZIONE DEL NATALE NEL MONDO

NATALE IN AUSTRIA - MESSICO - INDIA

In Austria la sera della vigilia, cinema, ristoranti e teatri restano chiusi, perché tutti devono partecipare alla festa. La corona dell’avvento segna l’inizio del periodo di Natale. Ogni piazza è addobbata da un albero. Il 24 dicembre le strade di alcune città vengono invase dai bambini, spesso accompagnati dai nonni, nel frattempo i genitori addobbano l’albero tenuto nascosto fino a quel momento. Per tutto il mese di dicembre nei dintorni del municipio della capitale, Vienna si fa festa. Gli alberi del parco sono addobbati e ovunque ci sono decorazioni fiabesche. Nel parco si tiene il famoso “mercato di Gesù Bambino”, un mercato natalizio amato dai bambini che passeggiano scaldandosi le mani con un cartoccio di castagne arrostite. Le future stelle del pattinaggio artistico tengono uno spettacolo per i bambini nel parco del municipio mascherate da animali o da personaggi delle fiabe. I bambini possono attraversare il parco prendendo un trenino. Prima di partire scrivono i propri auguri su un tabellone che verrà letto da Babbo Natale e da Gesù Bambino.

In Messico la festa di Natale comincia il 16 dicembre. In molti villaggi le famiglie giovani rievocano il viaggio di Giuseppe e Maria a Betlemme. Una famiglia va a prendere in chiesa le statuette di Giuseppe e Maria vestiti da viandanti e li fissa saldamente su una portantina. Due ragazzine la portano fino ad una casa scelta in anticipo per chiedere ospitalità. Giuseppe e Maria vengono messi su un altare già preparato e decorato di fiori. La coppia viaggia per otto giorni e ogni sera viene portata in una famiglia differente, dove viene celebrata la Pinata, una festa dei bambini. Il nono giorno, cioè alla vigilia, Giuseppe e Maria vengono posti vicino a Gesù nel presepe allestito davanti alla chiesa. La Pinata è un grande recipiente di terracotta vestito da animale o da personaggio. I bambini con gli occhi bendati lo colpiscono con un bastone per romperlo e far uscire i dolci e i regalini che contiene. Immense decorazioni luminose coprono i muri delle grandi città.
In India la Messa di mezzanotte dura dalle due alle tre ore e le chiese cattoliche vengono fastosamente addobbate. All’esterno le decorazioni sono fissate su enormi banani. I cristiani si fanno visite, si scambiano doni fatti di cesti di frutta, fiori e dolci. In loro è molto vivo il senso dell’ospitalità e quando si ritrovano nelle case insieme, cantano accompagnandosi con tamburi e cembali. Il padrone di casa offre thaili e focacce. I vicini, anche se non cristiani, sono molto interessati a questa festa di luci, perché nella religione indù c’è una festa che simboleggia la vittoria della luce sulle tenebre e che si chiama Diwali.
Auguri di Buon Natale in:
Cinese (Mandarino): Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Eschimese (inupik): Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo!
Filippino: Maligayan Pasko!
Greco: Kala Christouyenna!
Latino: Natale hilare et Annum Faustum!
Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie
Rapa-Nui (Isola di Pasqua): Mata-Ki-Te-Rangi. Te-Pito-O-Te-Henua

giovedì 8 settembre 2011

NATALE NEGLI U.S.A. E NEL CANADA

Foto tratta da:
http://nonsoloorologi.myblog.it/natale/
NATALE NEGLI U.S.A. E NEL CANADA

 
Negli Stati Uniti e in Canada, la tradizione di Santa Claus è essenzialmente la stessa di quella anglosassone; solo il Quebec segue la tradizione Francese di Pere Noel. Elementi centrali delle celebrazioni natalizie statunitensi sono: l'albero di Natale, la pista di pattinaggio al Rockefeller Center a New York e le decorazioni natalizie della Casa Bianca. Addirittura da 50 anni il Norad (che sta per North American Areospace Defense Command), tiene viva una originale tradizione, ossia "traccia" il transito natalizio di Babbo Natale, ottenendo una notevole attenzione da parte dei mass media.


 Per più di 50 anni, la NORAD ed il suo predecessore, il Comando Continentale di Difesa Aerea (CONAD) hanno seguito il percorso di Babbo Natale. La tradizione ebbe origine la vigilia di Natale del 1955 a Colorado Springs, quando un negozio Sears Roebuck & Co., in un annuncio pubblicitario che offriva di chiamare Babbo Natale su una linea speciale, incluse un numero di telefono involontariamente sbagliato. Il numero metteva i bambini in contatto con la linea del Comandante in Capo delle operazioni alla CONAD, non con Babbo Natale. Il Direttore delle Operazioni, Colonnello Harry Shoup, fece controllare dal suo staff i dati del radar per vedere se c'erano indicazioni di Babbo Natale che si dirigeva a sud partendo dal Polo Nord. C’erano davvero tracce di Babbo Natale e i bambini che chiamavano venivano aggiornati sulla sua posizione. È così che nacque la tradizione.

 Nel 1958 i governi del Canada e degli Stati Uniti decisero di creare un grande comando aerospaziale bi-nazionale per il continente nordamericano, chiamato "North American Air Defense Command" (NORAD). La NORAD ha ereditato la tradizione di seguire Babbo Natale.

Da quel momento i canadesi e gli americani che lavorano alla NORAD hanno risposto personalmente alle chiamate dei bambini. Inoltre, mezzi di comunicazione di massa in tutto il mondo chiamano la NORAD la vigilia di Natale per aggiornamenti. L'anno scorso questo sito è stato visitato da milioni di persone che volevano sapere tutto su Babbo Natale e i suoi spostamenti.

NORAD conta su molti volontari che rendono possibile seguire le tracce di Babbo Natale. Centinaia di volontari trascorrono parte della vigilia di Natale nel Centro Operativo della NORAD per rispondere alle telefonate e alle email e fornire aggiornamenti alle molte migliaia di bambini che chiamano da tutto il mondo.

Sianna


sabato 4 giugno 2011

LE LEGGENDE SU BABBO NATALE

LE LEGGENDE SU BABBO NATALE

Le leggende su Babbo Natale :

Tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo San Nicola di Mira della città di Myra (antica città dell’odierna Turchia), di cui si racconta che fosse solito fare regali ai poveri. La leggenda di San Nicola è alla base della grande festa olandese di Sinterklaas (il compleanno del Santo) che, a sua volta, ha dato origine al mito ed al nome di Santa Claus nelle sue diverse varianti.
In molte tradizioni della Chiesa ortodossa, Babbo Natale è identificato con San Basilio e porta i doni ai bambini il giorno di Capodanno, in cui si celebra la sua festa. Le rappresentazioni di Babbo Natale sono anche strettamente legate al personaggio russo di Nonno Gelo ( Ded Moroz ), che porta i regali ai bambini ed è vestito con una giacca rossa, stivali di pelliccia e porta una lunga barba bianca.
Di solito, Babbo Natale viene rappresentato come un signore anziano, corpulento, gioviale e occhialuto, vestito di un costume rosso con inserti di pelliccia bianca, con una lunga barba anch’essa bianca. La sera della vigilia di Natale, sale sulla sua slitta trainata dalle renne volanti e va di casa in casa per portare i regali ai bambini. Per entrare in casa si cala dal comignolo, sbucando quindi nel caminetto. Durante il resto dell’anno, si occupa della costruzione dei giocattoli con la Signora Natale ed i suoi aiutanti elfi. (Fonte: Wikipedia) 


PRESEPE DI GRECCIO:IL PRIMO PRESEPE VIVENTE DEL MONDO

PRESEPE DI GRECCIO:IL PRIMO PRESEPE VIVENTE DEL MONDO

Articolo di Paolo Rossi 62

La Storia :

Era il 1223, circa due settimane prima della Natività e Francesco dimorando nel romitorio di Fontecolombo chiamò il suo amico Giovanni Velita, signore di Greccio, invitandolo a preparare quanto sarebbe servito per la celebrazione natalizia: ” ‘Se vuoi che celebriamo a Greccio il Natale di Gesù, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello’.
 Appena l’ebbe ascoltato, il fedele e pio amico se ne andò sollecito ad approntare nel luogo designato tutto l’occorrente, secondo il disegno esposto dal santo. E giunse il giorno della letizia, il tempo dell’esultanza! Per l’occasione sono qui convocati molti frati da varie parti; uomini e donne arrivano festanti dai casolari della regione, portando ciascuno secondo le sue possibilità, ceri e fiaccole per illuminare quella notte, nella quale s’accese splendida nel cielo la Stella che illuminò tutti i giorni e i tempi. Arriva alla fine Francesco: vede che tutto è predisposto secondo il suo desiderio, ed è raggiante di letizia. Ora si accomoda la greppia, vi si pone il fieno e si introducono il bue e l’asinello. In quella scena commovente risplende la semplicità evangelica, si loda la povertà, si raccomanda l’umiltà. Greccio è divenuto come una nuova Betlemme.
Questa notte è chiara come pieno giorno e dolce agli uomini e agli animali! La gente accorre e si allieta di un gaudio mai assaporato prima, davanti al nuovo mistero. La selva risuona di voci e le rupi imponenti echeggiano i cori festosi. I frati cantano scelte lodi al Signore, e la notte sembra tutta un sussulto di gioia.
 Il Santo è lì estatico di fronte al presepio, lo spirito vibrante di compunzione e di gaudio ineffabile. Poi il sacerdote celebra solennemente l’Eucarestia sul presepio e lui stesso assapora una consolazione mai gustata prima. Francesco si è rivestito dei paramenti diaconali, perché era diacono, e canta con voce sonora il santo Vangelo: quella voce forte e dolce, limpida e sonora rapisce tutti in desideri di cielo.
Poi parla al popolo e con parole dolcissime rievoca il neonato Re povero e la piccola città di Betlemme. Spesso, quando voleva nominare Cristo Gesù, infervorato di amore celeste lo chiamava ‘Bambino di Betlemme’, e quel nome ‘Betlemme’ lo pronunciava riempendosi la bocca di voce e ancor più di tenero affetto, producendo un suono come belato di pecora. E ogni volta che diceva ‘Bambino di Betlemme’ o ‘Gesù’, passata la lingua sulle labbra, quasi a gustare e trattenere tutta la dolcezza di quelle parole. Vi si manifestano con abbondanza i doni dell’Onnipotente, e uno dei presenti, uomo virtuoso (Giovanni Velita), ha una mirabile visione.
Gli sembra che il Bambinello giaccia privo di vita nella mangiatoia, e Francesco gli si avvicina e lo desta da quella specie di sonno profondo. Né la visione prodigiosa discordava dai fatti, perché, per i meriti del santo, il fanciullo Gesù veniva resuscitato nei cuori di molti, che l’avevano dimenticato, e il ricordo di lui rimaneva impresso profondamente nella loro memoria. Terminata quella veglia solenne, ciascuno tornò a casa sua pieno di ineffabile gioia”.

 Estratto da: Francesco d’Assisi e la Valle reatina di Paolo Rossi

lunedì 30 maggio 2011

LIBRI DA REGALARE

LIBRI DA REGALARE QUESTA SETTIMANA:

Anche per questa settimana vi segnalo alcuni libri che io ho già acquistato e che è bello regalare per il Natale, sono libri stampati in proprio per contenere le spese di chi acquista e li trovate sul sito http://www.ilmiolibro.it/ .... per andare direttamente alle schede cliccate sul titolo!!


MAMMA, ANCOA ANCOA

di Phantesie
Prezzo di vendita Euro 9.50

Per chi è stato bambino e per chi lo è ancora
Quante volte sentiamo una melodia che ci ha accompagnato nell’infanzia ma non ricordiamo il testo della canzone? Questo libro è la soluzione per tornare bambini e cantare insieme con chi oggi ci chiede " .... ancòa, ancòa". La raccolta comprende tantissimi brani che sovente i nostri piccoli cantano negli asili nido!!


FILASTROCCHE FILANTI
di Martina Vecchi
Prezzo di Vendita Euro 9.00


Un barbaro batrace, bruciando sulla brace, motteggia brutalmente il bruto che lo arde. ...
Per chi ama leggere ad alta voce le filastrocche a chi lo ascolta con amore.



STORIE GOMITOLO

di Martina Vecchi
Prezzo di vendita Euro 8.00



Fiabe per grandi e bambini che alleggeriscono, come da tradizione, le nostre giornate con grande delicatezza di espressione e notevole sensibilità.

sabato 30 aprile 2011

LIBRI DA REGALARE

LIBRI DA REGALARE  PER NATALE :

Ecco qui di seguito alcuni libri che vi segnalo, questa settimana,  per un ottimo regalo rivolto a chi amiamo di più:


LE AVVENTURE DI ORSOTTOPOTTO 

di Giorgio La Porta
Prezzo di vendita Euro 7.00

Magia sotto l’albero
La storia di un incontro del tutto casuale tra un giornalista ed un piccolo orsetto bianco è al centro di questo racconto. Da questa amicizia nasce un confronto tra il mondo dei grandi e una realtà appartenente alla nostra infanzia. La riscoperta delle piccole cose, delle piccole gioie quotidiane; la bellezza del sole e la purezza del Natale, sono gli elementi che rendono questa fiaba così unica e speciale.



IL GIORNO DI NATALE

di Arnaldo Casali
Prezzo di vendita Euro 14.35


Raccolta dei più noti (e non) racconti legati al Natale, tutta pathos, magia e buoni sentimenti. Un viaggio dal 9 a.c. ai giorni nostri.
Dedicato a chi ha qualche anno in più rispetto ai più piccoli.



ACCADDE A NATALE

di Paolo Dall'Olio
Prezzo di vendita Euro 9.50


Mentre gli abitanti di Littlefield si preparano a festeggiare l'arrivo del Natale, il corpo senza vita di una giovane donna viene ritrovato in un insolito luogo. Il detective Jack Carter dovrà dare un nome alla vittima e scoprire il movente di un omicidio così misterioso. Un libro per chi ama il brivido anche sotto le Feste!!!


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