Follow Me on Pinterest Natale e dintorni

lunedì 19 settembre 2011

LA TRADIZIONE DEL NATALE NEL MONDO


LA TRADIZIONE DEL NATALE NEL MONDO

NATALE IN AUSTRIA - MESSICO - INDIA

In Austria la sera della vigilia, cinema, ristoranti e teatri restano chiusi, perché tutti devono partecipare alla festa. La corona dell’avvento segna l’inizio del periodo di Natale. Ogni piazza è addobbata da un albero. Il 24 dicembre le strade di alcune città vengono invase dai bambini, spesso accompagnati dai nonni, nel frattempo i genitori addobbano l’albero tenuto nascosto fino a quel momento. Per tutto il mese di dicembre nei dintorni del municipio della capitale, Vienna si fa festa. Gli alberi del parco sono addobbati e ovunque ci sono decorazioni fiabesche. Nel parco si tiene il famoso “mercato di Gesù Bambino”, un mercato natalizio amato dai bambini che passeggiano scaldandosi le mani con un cartoccio di castagne arrostite. Le future stelle del pattinaggio artistico tengono uno spettacolo per i bambini nel parco del municipio mascherate da animali o da personaggi delle fiabe. I bambini possono attraversare il parco prendendo un trenino. Prima di partire scrivono i propri auguri su un tabellone che verrà letto da Babbo Natale e da Gesù Bambino.

In Messico la festa di Natale comincia il 16 dicembre. In molti villaggi le famiglie giovani rievocano il viaggio di Giuseppe e Maria a Betlemme. Una famiglia va a prendere in chiesa le statuette di Giuseppe e Maria vestiti da viandanti e li fissa saldamente su una portantina. Due ragazzine la portano fino ad una casa scelta in anticipo per chiedere ospitalità. Giuseppe e Maria vengono messi su un altare già preparato e decorato di fiori. La coppia viaggia per otto giorni e ogni sera viene portata in una famiglia differente, dove viene celebrata la Pinata, una festa dei bambini. Il nono giorno, cioè alla vigilia, Giuseppe e Maria vengono posti vicino a Gesù nel presepe allestito davanti alla chiesa. La Pinata è un grande recipiente di terracotta vestito da animale o da personaggio. I bambini con gli occhi bendati lo colpiscono con un bastone per romperlo e far uscire i dolci e i regalini che contiene. Immense decorazioni luminose coprono i muri delle grandi città.
In India la Messa di mezzanotte dura dalle due alle tre ore e le chiese cattoliche vengono fastosamente addobbate. All’esterno le decorazioni sono fissate su enormi banani. I cristiani si fanno visite, si scambiano doni fatti di cesti di frutta, fiori e dolci. In loro è molto vivo il senso dell’ospitalità e quando si ritrovano nelle case insieme, cantano accompagnandosi con tamburi e cembali. Il padrone di casa offre thaili e focacce. I vicini, anche se non cristiani, sono molto interessati a questa festa di luci, perché nella religione indù c’è una festa che simboleggia la vittoria della luce sulle tenebre e che si chiama Diwali.
Auguri di Buon Natale in:
Cinese (Mandarino): Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Eschimese (inupik): Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo!
Filippino: Maligayan Pasko!
Greco: Kala Christouyenna!
Latino: Natale hilare et Annum Faustum!
Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie
Rapa-Nui (Isola di Pasqua): Mata-Ki-Te-Rangi. Te-Pito-O-Te-Henua

giovedì 8 settembre 2011

NATALE NEGLI U.S.A. E NEL CANADA

Foto tratta da:
http://nonsoloorologi.myblog.it/natale/
NATALE NEGLI U.S.A. E NEL CANADA

 
Negli Stati Uniti e in Canada, la tradizione di Santa Claus è essenzialmente la stessa di quella anglosassone; solo il Quebec segue la tradizione Francese di Pere Noel. Elementi centrali delle celebrazioni natalizie statunitensi sono: l'albero di Natale, la pista di pattinaggio al Rockefeller Center a New York e le decorazioni natalizie della Casa Bianca. Addirittura da 50 anni il Norad (che sta per North American Areospace Defense Command), tiene viva una originale tradizione, ossia "traccia" il transito natalizio di Babbo Natale, ottenendo una notevole attenzione da parte dei mass media.


 Per più di 50 anni, la NORAD ed il suo predecessore, il Comando Continentale di Difesa Aerea (CONAD) hanno seguito il percorso di Babbo Natale. La tradizione ebbe origine la vigilia di Natale del 1955 a Colorado Springs, quando un negozio Sears Roebuck & Co., in un annuncio pubblicitario che offriva di chiamare Babbo Natale su una linea speciale, incluse un numero di telefono involontariamente sbagliato. Il numero metteva i bambini in contatto con la linea del Comandante in Capo delle operazioni alla CONAD, non con Babbo Natale. Il Direttore delle Operazioni, Colonnello Harry Shoup, fece controllare dal suo staff i dati del radar per vedere se c'erano indicazioni di Babbo Natale che si dirigeva a sud partendo dal Polo Nord. C’erano davvero tracce di Babbo Natale e i bambini che chiamavano venivano aggiornati sulla sua posizione. È così che nacque la tradizione.

 Nel 1958 i governi del Canada e degli Stati Uniti decisero di creare un grande comando aerospaziale bi-nazionale per il continente nordamericano, chiamato "North American Air Defense Command" (NORAD). La NORAD ha ereditato la tradizione di seguire Babbo Natale.

Da quel momento i canadesi e gli americani che lavorano alla NORAD hanno risposto personalmente alle chiamate dei bambini. Inoltre, mezzi di comunicazione di massa in tutto il mondo chiamano la NORAD la vigilia di Natale per aggiornamenti. L'anno scorso questo sito è stato visitato da milioni di persone che volevano sapere tutto su Babbo Natale e i suoi spostamenti.

NORAD conta su molti volontari che rendono possibile seguire le tracce di Babbo Natale. Centinaia di volontari trascorrono parte della vigilia di Natale nel Centro Operativo della NORAD per rispondere alle telefonate e alle email e fornire aggiornamenti alle molte migliaia di bambini che chiamano da tutto il mondo.

Sianna


sabato 4 giugno 2011

LE LEGGENDE SU BABBO NATALE

LE LEGGENDE SU BABBO NATALE

Le leggende su Babbo Natale :

Tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo San Nicola di Mira della città di Myra (antica città dell’odierna Turchia), di cui si racconta che fosse solito fare regali ai poveri. La leggenda di San Nicola è alla base della grande festa olandese di Sinterklaas (il compleanno del Santo) che, a sua volta, ha dato origine al mito ed al nome di Santa Claus nelle sue diverse varianti.
In molte tradizioni della Chiesa ortodossa, Babbo Natale è identificato con San Basilio e porta i doni ai bambini il giorno di Capodanno, in cui si celebra la sua festa. Le rappresentazioni di Babbo Natale sono anche strettamente legate al personaggio russo di Nonno Gelo ( Ded Moroz ), che porta i regali ai bambini ed è vestito con una giacca rossa, stivali di pelliccia e porta una lunga barba bianca.
Di solito, Babbo Natale viene rappresentato come un signore anziano, corpulento, gioviale e occhialuto, vestito di un costume rosso con inserti di pelliccia bianca, con una lunga barba anch’essa bianca. La sera della vigilia di Natale, sale sulla sua slitta trainata dalle renne volanti e va di casa in casa per portare i regali ai bambini. Per entrare in casa si cala dal comignolo, sbucando quindi nel caminetto. Durante il resto dell’anno, si occupa della costruzione dei giocattoli con la Signora Natale ed i suoi aiutanti elfi. (Fonte: Wikipedia) 


PRESEPE DI GRECCIO:IL PRIMO PRESEPE VIVENTE DEL MONDO

PRESEPE DI GRECCIO:IL PRIMO PRESEPE VIVENTE DEL MONDO

Articolo di Paolo Rossi 62

La Storia :

Era il 1223, circa due settimane prima della Natività e Francesco dimorando nel romitorio di Fontecolombo chiamò il suo amico Giovanni Velita, signore di Greccio, invitandolo a preparare quanto sarebbe servito per la celebrazione natalizia: ” ‘Se vuoi che celebriamo a Greccio il Natale di Gesù, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello’.
 Appena l’ebbe ascoltato, il fedele e pio amico se ne andò sollecito ad approntare nel luogo designato tutto l’occorrente, secondo il disegno esposto dal santo. E giunse il giorno della letizia, il tempo dell’esultanza! Per l’occasione sono qui convocati molti frati da varie parti; uomini e donne arrivano festanti dai casolari della regione, portando ciascuno secondo le sue possibilità, ceri e fiaccole per illuminare quella notte, nella quale s’accese splendida nel cielo la Stella che illuminò tutti i giorni e i tempi. Arriva alla fine Francesco: vede che tutto è predisposto secondo il suo desiderio, ed è raggiante di letizia. Ora si accomoda la greppia, vi si pone il fieno e si introducono il bue e l’asinello. In quella scena commovente risplende la semplicità evangelica, si loda la povertà, si raccomanda l’umiltà. Greccio è divenuto come una nuova Betlemme.
Questa notte è chiara come pieno giorno e dolce agli uomini e agli animali! La gente accorre e si allieta di un gaudio mai assaporato prima, davanti al nuovo mistero. La selva risuona di voci e le rupi imponenti echeggiano i cori festosi. I frati cantano scelte lodi al Signore, e la notte sembra tutta un sussulto di gioia.
 Il Santo è lì estatico di fronte al presepio, lo spirito vibrante di compunzione e di gaudio ineffabile. Poi il sacerdote celebra solennemente l’Eucarestia sul presepio e lui stesso assapora una consolazione mai gustata prima. Francesco si è rivestito dei paramenti diaconali, perché era diacono, e canta con voce sonora il santo Vangelo: quella voce forte e dolce, limpida e sonora rapisce tutti in desideri di cielo.
Poi parla al popolo e con parole dolcissime rievoca il neonato Re povero e la piccola città di Betlemme. Spesso, quando voleva nominare Cristo Gesù, infervorato di amore celeste lo chiamava ‘Bambino di Betlemme’, e quel nome ‘Betlemme’ lo pronunciava riempendosi la bocca di voce e ancor più di tenero affetto, producendo un suono come belato di pecora. E ogni volta che diceva ‘Bambino di Betlemme’ o ‘Gesù’, passata la lingua sulle labbra, quasi a gustare e trattenere tutta la dolcezza di quelle parole. Vi si manifestano con abbondanza i doni dell’Onnipotente, e uno dei presenti, uomo virtuoso (Giovanni Velita), ha una mirabile visione.
Gli sembra che il Bambinello giaccia privo di vita nella mangiatoia, e Francesco gli si avvicina e lo desta da quella specie di sonno profondo. Né la visione prodigiosa discordava dai fatti, perché, per i meriti del santo, il fanciullo Gesù veniva resuscitato nei cuori di molti, che l’avevano dimenticato, e il ricordo di lui rimaneva impresso profondamente nella loro memoria. Terminata quella veglia solenne, ciascuno tornò a casa sua pieno di ineffabile gioia”.

 Estratto da: Francesco d’Assisi e la Valle reatina di Paolo Rossi

lunedì 30 maggio 2011

LIBRI DA REGALARE

LIBRI DA REGALARE QUESTA SETTIMANA:

Anche per questa settimana vi segnalo alcuni libri che io ho già acquistato e che è bello regalare per il Natale, sono libri stampati in proprio per contenere le spese di chi acquista e li trovate sul sito http://www.ilmiolibro.it/ .... per andare direttamente alle schede cliccate sul titolo!!


MAMMA, ANCOA ANCOA

di Phantesie
Prezzo di vendita Euro 9.50

Per chi è stato bambino e per chi lo è ancora
Quante volte sentiamo una melodia che ci ha accompagnato nell’infanzia ma non ricordiamo il testo della canzone? Questo libro è la soluzione per tornare bambini e cantare insieme con chi oggi ci chiede " .... ancòa, ancòa". La raccolta comprende tantissimi brani che sovente i nostri piccoli cantano negli asili nido!!


FILASTROCCHE FILANTI
di Martina Vecchi
Prezzo di Vendita Euro 9.00


Un barbaro batrace, bruciando sulla brace, motteggia brutalmente il bruto che lo arde. ...
Per chi ama leggere ad alta voce le filastrocche a chi lo ascolta con amore.



STORIE GOMITOLO

di Martina Vecchi
Prezzo di vendita Euro 8.00



Fiabe per grandi e bambini che alleggeriscono, come da tradizione, le nostre giornate con grande delicatezza di espressione e notevole sensibilità.